IL TUO SORRISO
Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.
Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.
Amor mio, nell'ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.
Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.
Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.
Pablo Neruda
July 03
Bruci la città
e crolli il grattacielo
rimani tu da solo
nudo sul mio letto.
Bruci la città
o viva nel terrore
nel giro di due ore
svanisca tutto quanto
svanica tutto il resto.
E tutti quei ragazzi come te
non hanno niente come te
io non posso che ammirare
non posso non gridare
che ti stringo sul mio cuore
per protegerti dal male
che vorrei poter cullare
il tuo dolore il tuo dolore.
Muoia sotto un tram
più o meno tutto il mondo
esplodano le stelle
esploda tutto questo.
Muoia quello che è altro
da noi due almeno per un poco
almeno per errore.
E tutti quei ragazzi come te
non hanno niente come te
io vorrei darmi da fare
forse essere migliore
farti scudo col mio cuore
da catastrofi e paure
io non ho niente da fare
questo e quello che so fare
Io non posso che adorare
non posso che leccare
questo tuo profondo amore
questo tuo profondo
non posso che adorare
questo tuo profondo
PIA
Tocco intorno, con le mani affondo,
più non esco via di qui.
Chiudo gli occhi, sono cieca o vedo
luce dentro me.
Luce luce luce bianca, luce luce stanca, luce luce.
Aria aria aria fredda, aria aria lenta, aria aria.
Torno indietro, troppo grigio scende,
tutto buio al mondo è.
Apro gli occhi, non c'è vento adesso:
non sei più con me.
Sole sole sole nero, sole sole greco, sole sole.
Muro duro duro duro, muro muro crudo,muro muro.
Mura mura mura,
nelle mie notti non c’è più la luna.
Cerco un corpo, contro i sassi tremo,
non c'è un'anima per me.
La finestra ha cento sbarre, mille.
Non respiro più.
Ferro ferro ferro freddo, ferro ferro dentro, ferro ferro.
Pietra pietra pietra chiusa, pietra pietra muta,pietra pietra.
Mura mura mura,
nelle mie notti non c’è più la luna.
Prigione mica è dentro, prigione mica è quello,
è non potersi chiudere dentro.
La prigione è non potersi chiuder dentro.